SPIRITO LIBERO

Poche creature animali hanno ispirato l'immaginazione dell'uomo così tanto come il cavallo. Le incisioni nelle caverne dell'età della pietra lo raffigurano con colori vivaci.

Molte divinità vengono dipinte in groppa ad un cavallo, alcune addirittura hanno forma equina. Il destriero alato Pegaso portava a Zeus il tuono e il fulmine come insegne del suo potere e come ricompensa fu poi trasformato in una costellazione di stelle.

Sì, il cavallo è più alto dell'uomo. Ma il cavaliere sovrasta entrambi. Cavalcando si rincorre il sogno di fondersi con un essere superiore e di superare le barriere umane. L'unione che si crea tra il cavallo ed il suo cavaliere al trotto o al galoppo porta ad una sensazione di libertà e pura euforia - oggi come allora.

ELEGANZA INUSUALE

La meravigliosa crinera e la coda del cavallo non sono solo belle naturalmente ma anche capaci di contrastare le forze della natura.

Verso la fine del 18° secolo, il crine di cavallo iniziò a diventare un simbolo di materiale elegante per la realizzazione della copertura delle sedute. Dapprima fu tessuto esclusivamente a mano, ma nel 1872 fu costruito il primo telaio meccanico per lavorare questo materiale. Il crine di cavallo, per le sue proprietà naturali e per la difficoltà del processo di lavorazione, è ancora oggi utilizzato soprattutto nel mondo del design. Solo gli esperti della tradizionale arte della tessitura a mano possono lavorare il crine di cavallo. Uno di questi è Dorit Berger. Continuamente alla ricerca di materiali insoliti, questa maestra artigiana ha riscoperto il crine di cavallo. "E' fantastico: dona un meraviglioso spettro di luce!" Fredda e liscia al tatto, ma allo stesso tempo resistente: questa fibra così brillante dà vita "a migliaia di possibilità" di utilizzo.

UN'ARTE QUASI DIMENTICATA

La realizzazione di tessuti in crine di cavallo è un'arte che pochi tessitori hanno imparato magistralmente.

In Germania c'è un'unica esperta: Dorit Berger. "Da sempre sono stata desiderosa di apprendere l'arte del filare la lana. C'è qualcosa di fiabesco in questo. Dopo essersi diplomata come maestra artigiana riscoprì questo materiale interpretandolo in maniera molto personale. La lavorazione del crine di cavallo rappresenta una sfida. I peli della coda di cavallo sono relativamente duri e corti e per questo si spezzano spesso durante la filatura. Non possono essere pertanto filati nel modo convenzionale. Per la realizzazione del motivo a filigrana del fusto della Pen of The Year 2009, il crine di cavallo va dapprima attentamente selezionato per colore e per uniformità di spessore. Per realizzare un centimetro di stoffa occorre lavorare 70 crini. Crine per crine, il tessuto assume diversi colori che contrastano con il colore freddo del platino delle parti dello strumento - così ogni penna diventa unica con sfumature di colore diverse.

PRESENTAZIONE DI ALTA QUALITA'

La Pen of the Year 2009

La Pen of The Year 2009 viene presentata in un esclusivo cofanetto di legno con una brochure illustrativa ed un certificato di garanzia.

Il certificato porta la firma della maestra artigiana Dorit Berger ed attesta l'edizione limitata certificando anche la qualità e l'autenticità del crine di cavallo utilizzato.

Su richiesta può essere realizzata anche una penna speciale con il crine del proprio cavallo.

PERSONALITA' ED ESCLUSIVITA'

La Pen of The Year 2009 rappresenta un esclusivo e singolare capolavoro della scrittura. Il pennino in oro 18 carati bicolore rifinito a mano è disponibile nelle larghezze di tratto M, F e B. La capsula finale platinum-plated protegge il meccanismo a stantuffo ed é numerato.

Tiratura: 1.500 esemplari